Statuto

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE

“GIOCODINSIEME PROGETTO PSICOSOCIALE”

Art. 1
Costituzione, denominazione, sede, durata

1. È costituita una ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO denominata “GIOCODINSIEME PROGETTO PSICOSOCIALE”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, aconfessionale, apartitica.
2. L’Associazione ha sede in Torino, Via Medici 11. Essa potrà istituire le sedi operative in luoghi differenti dalla sede legale.
3. La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2
Scopi e finalità, modalità e limiti

1. L’Associazione, ispirandosi ai principi di solidarietà umana,  promuove la salute, intesa come benessere fisico, emotivo e relazionale. Il termine salute, in questo contesto,  fa riferimento non a uno stato ideale, ma  alla possibilità di valorizzare, fare crescere, collegare insieme le risorse esistenti. Essa ha come  obiettivo il “prendersi cura” della disgregazione sociale, una delle fonti  prioritarie di disagio, sostenere le risorse umane presenti e impegnate nel territorio, valorizzare le esperienze, anche quelle più negative, impegnandole in progetti di trasformazione, favorire lo sviluppo di relazioni sociali basate sull’auto-mutuo aiuto, mettendo in rete le competenze delle persone.
2. In particolare per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, vengono individuate tre aree di attività:
Animazione L’Associazione “Giocodinsieme Progetto psicosociale”  organizza iniziative culturali e sociali finalizzate al miglioramento delle competenze relazionali, opera nel campo dell’ auto-mutuo aiuto promuovendo la nascita di nuove iniziative e gruppi, promuove la costituzione di reti sociali aggregative e, a tal fine, può gestire giornali e siti web.
Progettazione L’Associazione “Giocodinsieme Progetto psicosociale”  in proprio e/o in collaborazione  con Istituzioni, Associazioni, gruppi, progetta interventi psico-sociali e collabora alla individuazione delle risorse necessarie  alla loro attuazione.
Sostegno L’Associazione “Giocodinsieme Progetto psicosociale” sostiene le persone coinvolte nel lavoro sociale, al fine di prevenire il disagio psichico e il burn-out tra operatori professionali, operatori volontari e care-giver, attraverso spazi di accompagnamento e supervisione, di formazione, di sviluppo delle competenze relazionali.
L’Associazione “Giocodinsieme Progetto psicosociale” collabora con Istituzioni e Associazioni senza sostituirsi ad esse. Per realizzare i propri fini può aderire a Organizzazioni di grado superiore che perseguano analoghi fini. Può inoltre ricorrere all’opera di terzi, nei limiti delle proprie disponibilità.
L’Associazione definisce, in base alle richieste e alle proprie disponibilità, le aree territoriali di intervento, e individua, come primo ambito territoriale di lavoro, l’area Campidoglio, e zone limitrofe, all’interno della cinta metropolitana della città di Torino.
3. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro il limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio direttivo.

Art. 3
Risorse economiche

1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
a) quote associative
b) contributi volontari dei soci
c) contributi privati
d) contributi dello Stato, di enti pubblici e istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche  e documentate attività e progetti
e) donazioni e lasciti testamentari
f) rimborsi derivanti da convenzioni
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
2. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio, entro la fine di aprile il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
3. E’ vietato all’Associazione distribuire anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’ associazione salvo quanto previsto da norme vigenti. Gli eventuali utili e/o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’Art. 2 e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4
Soci

1. Il numero dei soci è illimitato. Sono soci i fondatori e tutte le persone fisiche,accolte successivamente, che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
2. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte.

Art. 5
Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

1. L’ammissione a socio, deliberata dal Comitato direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. I criteri per l’ammissione sono elencati in apposito regolamento. L’eventuale reiezione di domanda va motivata per scritto e comunicata al richiedente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.  Avverso la reiezione della domanda, il richiedente può ricorrere all’Assemblea. Il ricorso deve essere proposto entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della lettera  raccomandata.
2. Il Comitato direttiva cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’ Assemblea in seduta ordinaria, su proposta del Comitato direttivo.
3. La qualità di socio si perde:
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito
c) per comportamento contrastante con gli scopi dell’ Associazione;
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
L’esclusione viene deliberata dal Consiglio direttivo dopo avere contestato per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.  La delibera deve essere comunicata allo stesso con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.  Avverso la delibera di esclusione, l’associato può ricorrere all’Assemblea. Il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della lettera   di cui al comma precedente.
4. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno  due mesi prima dello scadere dell’ anno in corso.
5. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate ad eccezione di quanto previsto dalle norme vigenti.

Art. 6
Doveri e diritti degli associati

1. I soci sono obbligati:
a) ad osservare  il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione e della comunità sociale in cui vivono e operano;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
2. I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’ Associazione;
b) a partecipare all’ Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative.
3. Sono esclusi  limiti temporali di associazione e/o limiti di voto.

Art. 7
Organi dell’ Associazione

1. Sono organi dell’ Associazione:
a) L’Assemblea dei soci;
b) Il Comitato direttivo;
c) Il Presidente.

Art. 8
L’Assemblea

1. L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’ Associazione ed inoltre:
a) approva il bilancio preventivo e consuntivo relativamente ad ogni esercizio;
b) stabilisce l’entità della quota associativa annuale;
c) elegge i componenti del Comitato direttivo;
d) delibera gli eventuale regolamenti interni che si rendessero necessari per disciplinare e organizzare l’attività della Associazione e le loro variazioni;
e) delibera la esclusione dei soci dall’ Associazione in caso di ricorso;
f) delibera su ogni altro argomento che il Presidente intenda sottoporre all’Assemblea
3. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
4. L’Assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente  e delibera sulle modifIche dell’ atto costitutivo e dello  statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell’ Associazione.
5. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da inviare almeno venti giorni prima della convocazione. In difetto di convocazione scritta saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Comitato direttivo.
6. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di entrambi, da altro membro del Comitato direttivo, eletto dai presenti.
7. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In  seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezione fatta per le modifiche  dello Statuto, che sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza  dei due terzi dei presenti, e lo scioglimento dell’Associazione, che richiede l’approvazione dei tre quarti dei soci.
9. Di ogni Assemblea si dovrà redigere, su apposito registro, il verbale, firmato dal presidente e dal segretario della stessa.

Art. 9
Il Comitato direttivo

1. Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre  e non superiore a cinque eletti dall’ Assemblea dei soci. Il Primo Comitato direttivo è eletto con l’atto costitutivo.
I membri del Comitato direttivo rimangono in carica quattro anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato esclusivamente gli associati.
2. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno  o più componenti  del Comitato direttivo decada dall’ incarico il Comitato coopterà altri soci in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima Assemblea, la quale potrà confermarli nella carica fino alla scadenza del Comitato che li ha cooptati o eleggere altri soci.  Nel caso decada oltre la metà dei membri del Comitato direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla elezione di un nuovo Comitato.
3. Il Comitato elegge al suo interno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.
Esso può inoltre delegare funzioni specifiche  a uno o più  dei propri membri o anche a semplici soci.
4. Il Comitato direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la Legge e lo Statuto riservano all’Assemblea, e in  particolare:
a) cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’ Assemblea;
b) stabilisce i singoli obiettivi all’interno delle finalità della Associazione e le modalità per raggiungerli e ne riferisce annualmente all’Associazione
c) affida incarichi  agli associati o a terzi  specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese o retribuzioni
d) stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione
e) predispone il bilancio preventivo e consultivo relativo ad ogni esercizio;
f) elegge il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario;
g) delibera sulle domande di nuove adesioni;
h) sottopone all’Assemblea per la loro approvazione eventuali Regolamenti interni che si rendessero necessari per disciplinare e organizzare l’attività della stessa
i) delibera sulla revoca della qualità di socio, salvo possibilità di ricorso dello stesso all’Assemblea dei soci.
5. Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.
6. Il Comitato direttivo è convocato dal Presidente o in sua assenza dal Vicepresidente, direttamente o su richiesta di  almeno i due terzi dei suoi componenti, almeno dieci giorni prima della riunione, mediante avviso in bacheca. Esso risulta parimenti validamente costituito in presenza di tutti i suoi membri. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Non sono ammesse deleghe.
7. I verbali di ogni adunanza del Comitato direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati gli atti.
Art. 10
Il Presidente

1. Il Presidente, eletto dal Comitato direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
2. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’ Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente, anch’esso eletto dal Comitato direttivo.
3. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’ adunanza immediatamente successiva.

Art. 11
Gratuità delle cariche associative

1. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2 , punto 3.

Art. 12
Norma finale

1. In caso di scioglimento dell’Associazione, volontario o per cause stabilite dalla Legge, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore come previsto dalle norme vigenti.

Art. 13
Rinvio

1. Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.

Torino, Assemblea Sraordinaria del 26 ottobre 2005

Allegati