I nostri valori

“Cibo”

Bevanda è l’acqua, cibo è il pasto.
Tu hai sete di cosa? Tu hai fame di cosa?
La gente non vuole solo cibo.
La gente vuole cibo, divertimento e arte.
La gente non vuole solo cibo.
La gente vuole uscire da qualche parte.
La gente non vuole solo cibo.
La gente vuole bere, divertimento, ballo.
La gente non vuole solo cibo,• uno spazio di ascolto dei bisogni delle persone
La gente vuole una vita come la vita vuole.

di Marcelo Fromer, Sergio Brito e Arnaldo Antunes

Perché una poesia?  Poesia è salute, capacità di riattraversare il già noto, di cogliere il senso profondo della realtà,  di sognare,è piacere di condividere il proprio sogno, di dargli una forma.
Perché questa poesia? Essa ci invita a ripensare a ciò che per noi è cibo e bevanda. L’arte, la capacità di interrogarsi,  stupirsi, esprimersi, viene rappresentata come cibo. Il ballo, la partecipazione, lo scambio, il sentirsi corpi vivi, come bevanda. Entrare in contatto con questi contenuti profondi è portare l’allegria nella vita. Non basta accettare ciò che ci viene offerto, dobbiamo sempre chiederci che cosa la vita vuole. Al di fuori di questa domanda siamo fuori dalla vita.
Salute è la capacità di un buon rapporto con sé stessi, con il mondo, la capacità di porsi delle domande,  la capacità di comunicare, di confrontare i nostri pensieri con i pensieri degli altri, di scelte responsabili.

Ingiustizia sociale, povertà culturale e materiale, carenza di servizi, scarsa qualità della vita, perdita di dignità, ignoranza e sofferenza ci circondano e ci compenetrano. Battere la cultura della morte non è solo II coraggio della denuncia: è fare crescere la cultura della vita attraverso una  quotidiana opera di conversione, di educazione, di giustizia, è assunzione sui piano spirituale, psicologico e sociale di tutto ciò che è debole, schiacciato, violentato, ucciso, è dono di vita, abbandono delle nostre certezze, capacita di perdono e di coerenza. Occorre insieme occuparci della “normalità” dei contesti della vita quotidiana. Un’ottica di reale prevenzione non può che fondarsi nel territorio, nella strutturazione dei servizi, nel funzionamento della scuola e delle agenzie educative, compresa la famiglia. Educarsi ed educare a un interesse verso gli altri, costruire occasioni di socialità e di impegno, un nuovo modello di cittadinanza e partecipazione: è l’insieme di questi elementi che costituisce la responsabilità di ognuno, che ci costituisce come cittadini responsabili. La politica cessa così di essere gestione dell’esistente e diviene progetto etico, ricerca di giustizia sociale.

di Don Luigi Ciotti

Perchè queste parole di don Luigi Ciotti del Gruppo Abele? Perchè salute è politica, interesse per la la comunità in cui si vive, per le persone che ci sono accanto, per una vita piena e responsabile. Perchè queste parole ci ricordano che ogni vero cambiamento parte da una conversione individuale.

E ora un piccolo pensiero personale:

Il mondo non è né bello né brutto, è vivo e ha bisogno del nostro amore. Amarlo è conoscerlo, rispettarlo, impegnarsi perché diventi
migliore.

Marcello Pedretti