Mahler auf der Couch (Mahler sul divano) – SABATO 8 APRILE 2017, ORE 16,30 – 18,30

logo_IAPP_ridIAAP SEZIONE PIEMONTESE – ARTE E PSICOLOGIA  ha il piacere di presentare nell’ambito degli  incontri dedicati a Psicoanalisi e cinema:

Mahler auf der Couch (Mahler sul divano)

Regia: Percy Adlon, Felix Adlon, Farbe, 2010

Sottotitolato in italiano

Locandina

che si terrà presso il:
CENTRO STUDI SERENO REGIS, SALA GABRIELLA POLI , VIA GARIBALDI 13, TORINO
SABATO 8 APRILE 2017, ORE 16,30 – 18,30
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Proiezione interventi a cura di:

  • Marcello Pedretti, presidente Sezione piemontese IAAP

  • Guido Mori, studioso di cinema

Mggiori dettagli neòla locandina: Mahler auf der Couch_Film

Allegati

Psicoanalisi e cinema – Del desiderio e del godimento. L’Italia de “La dolce vita” e de “La grande bellezza”

Evento_26feb_ritSabato 25 Febbraio  ore 20,30 – 22,30
Intervengono:

- Marcello Pedretti, presidente Sezione piemontese IAAP
– Guido Mori, studioso di cinema
– Silvia Novarese, psicoanalista lacaniana (ALI)

c/o Centro Sereno Regis, Sala Poli, Via Garibaldi 13

I 1aA distanza di sessanta anni l’uno dall’altro, due importanti autori come Federico Fellini e Paolo Sorrentino sembrano aver intrapreso una similare e difficile sfida artistica: quella di fornire un ritratto cinematografico non tanto della società italiana a loro contemporanea, quanto quello delle fantasie e dei fantasmi che in essa si agitano e che contribuiscono ad orientare i soggetti che la abitano.

I 1bL’incontro si propone di indagare La dolce vita e La grande bellezza attraverso una prospettiva che spazia dalla teoria psicanalitica di Jacques Lacan a quella di critica all’ideologia di Slavoj Žižek, oltre che naturalmente alle teorie del film ad esse ispirate. Questo al fine di definire fenomeni quali l’affermazione dell’imperativo al godimento nella società dei consumi e la conseguente crisi delle figure simboliche, della stabilità identitaria e del desiderio dei soggetti, e come questi fenomeni trovino raffigurazione sullo schermo cinematografico.

FRIDA KAHLO. Un grido di vita che sconfigge la morte.

frida_kahlo

SABATO 7 MAGGIO 2016

presso il Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli in Via Garibaldi 13

Ore 18 -22

PARTE PRIMA 18 – 19,30

  • Saluti e introduzioneMarcello Pedretti
  • La vita di Frida attraverso alcune sue opereAnna Piantanida
  • Frida Kahlo, riferimenti artistici e culturaliCamilla Milanese
  • Dolore e auto rappresentazione del SéMarianna Papone

Discussione

INTERVALLO CON APERICENA TEMATICO MESSICANO
I partecipanti sono invitati a contribuire con un piatto o una bevanda a loro gradimento

PARTE SECONDA 20 – 22

  • Brani dal film “Frida Kahlo” di Julie Taymor

Discussione finale

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

ARTE E CIBO L’Arte come buon cibo, la cucina come arte.

ARTE E CIBO

L’ARTE COME BUON CIBO, LA CUCINA COME ARTE

MOSTRA 11 – 23 SETTEMBRE 2015  — CONVEGNO 19 SETTEMBRE 2015

L’International Association for Art and Psychology – IAAP si occupa di ricerca nel campo delle arti e della psicologia, con particolare attenzione ai contributi della psicoanalisi.

L’iniziativa, a cura della IAAP – Sezione piemontese, è un evento multiculturale e interdisciplinare che propone una personale interpretazione del tema di EXPO 2015. Obiettivo è una riflessione sulla funzione del cibo e dell’arte come parti essenziali di ogni cultura e sulle responsabilità collegate allo sviluppo di buone pratiche in una dimensione interculturale.

Essa consta di due eventi: un convegno dal titolo “L’arte come buon cibo, la cucina come arte” e una mostra fotografica dal titolo “QUID EDAMUS, QUID SUMUS | Fotografie per nutrirsi”.

Partecipazione gratuita

Convegno

L’ARTE COME BUON CIBO, LA CUCINA COME ARTE

Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli – Via Garibaldi 13, Torino

Sabato 19 settembre

Orario 9-13 / 14,30-17

Segue alle 17,30 la visita guidata alla mostra fotografica

Curatore: Dott. Marcello Pedretti, medico psicoterapeuta, presidente IAAP Sezione Piemonte

Mostra fotografica

QUID EDAMUS, QUID SUMUS | Fotografie per nutrirsi

Cripta Chiesa San Michele Arcangelo – Via Giolitti ang. Piazza Cavour, Torino

11 – 23 settembre

Orario 15 – 19

Curatrice: Daniela Giordi, responsabile ABF Atelier Beni Fotografici

L’Arte, quando non è semplicemente collegata al fare, è ascolto profondo, interrogazione sul senso della vita, strumento di espressione e di comunicazione, via di coinvolgimento. È , come nei sogni, frutto di un lavoro profondo e dà corpo e visibilità a ciò che è sconosciuto allo stesso artista. È influenzata dal proprio tempo, dai movimenti profondi che attraversano la società, è apertura a nuove visioni di mondo, rivoluzione continua. L’arte è buon cibo in quanto trasmette la capacità di

notare, incuriosirsi, interrogarsi, trasformare ogni incontro in una esperienza personale, emotiva e cognitiva nello stesso tempo. Nella relazione con l’altro da sé, diventa comunicazione, proposta.

La cucina come arte parla non solo di buon cibo, ma della capacità di occuparsi accanto ai bisogni dei propri ospiti, di essi come persone. Il buon cuoco nella propria arte, unisce alla scienza, intesa come conoscenza, l’espressione creativa di sé, il gusto per la ricerca, l’attenzione all’altro. Il buon cuoco si occupa dei suoi ospiti, non solo presentando i propri piatti, ma informandosi prima di gusti ed esigenze e successivamente di come sono stati fruiti, in modo di fare di ogni portata un momento di condivisione. Il buon cuoco non si occupa solo della tavola, ma anche della qualità dei cibi e dell’ecosostenibilità delle proprie pratiche. Per traslato possiamo parlare anche della cucina dello psicoanalista, del critico d’arte, dello storico, e così via.

Partner ABF Atelier per i beni fotografici

con il patrocinio di Regione Piemonte, Comune di Torino, EXPO TO 2015

e il contributo CRF Cassa di Risparmio di Fossano

 

QUID EDAMUS, QUID SUMUS

fotografie per nutrirsi

a cura di Daniela Giordi

Cripta di San Michele Arcangelo Via Giolitti 44, ang. Piazza Cavour – Torino

Inaugurazione 11 settembre 2015 ore 17,30 – fino al 23 settembre 2015

Orari mostra: 15 | 19.00 aperto tutti i giorni – Ingresso gratuito

Inaugura venerdì 11 settembre 2015 alle ore 17,30, presso la Sala espositiva della chiesa di San Michele Arcangelo di Torino, QUID EDAMUS QUID SUMUS | fotografie per nutrirsi, mostra a cura di Daniela Giordi, allestita da ABF – Atelier per i Beni Fotografici, in qualità di partner dell’Associazione IAAP Associazione Internazionale di Arte e Psicologia – Sezione piemontese.

ARTE E CIBO. L’ARTE COME BUON CIBO. LA CUCINA COME ARTE, tema di confronto proposto dalla Sezione piemontese con la collaborazione di altre sezioni IAAP, comprende oltre alla mostra un convegno multidisciplinare che si terrà sabato 19 settembre presso il Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli – Via Garibaldi 13, Torino. L’obiettivo è creare una occasione, sotto forma di convegno e mostra, in cui spazi di fruizione estetica con al centro i temi dell’arte, del cibo, della cucina, e contributi di psicoterapeuti e artisti, cuochi e operatori di altre arti, permettano di interrogarsi sulla qualità delle nostre vite. Il tema è senza alcun dubbio materia di riflessione del “momento”. La trattazione del food, in tutte le sue molteplici sfaccettature, è resa più che mai attuale dalla rilettura messa in atto da Expo 2015, con il titolo Nutrire il Pianeta, Energia per la vita.

La mostra QUID EDAMUS QUID SUMUS | fotografie per nutrirsi, a cura di Daniela Giordi, si propone di indagare la cultura del cibo. Di cosa ci nutriamo? Siamo quel che mangiamo? Salutisti, igienisti, bulimici o anoressici, ascetici o buon gustai invecchiamo e siamo deteriorabili, biodegradabili come le nostre cellule e ciò che assumiamo per tenerci in vita. Ricordiamo che polvere siamo e polvere ritorneremo e saremo noi nutrimento per il pianeta? Meditiamo intorno al fatto che il cibo è salute, casa, famiglia, cultura del territorio, e che oltre ad essere nutrimento per la vita è economia, inquinamento, causa di malattia, di lotte e guerre? Nel mondo esistono disparità e contraddizioni, con intere fette di popolazione denutrite contrapposte ad altre sovralimentate.

Le opere fotografiche proposte dagli artisti riflettono intorno a queste peculiarità del cibo, intorno alla considerazione che siamo ciò di cui nutriamo il nostro stomaco, i nostri occhi, la nostra mente, i nostri ricordi e la nostra anima.

Il percorso espositivo a Torino, rappresenta una selezione ed una prima tappa della mostra. Dal 27 settembre al 25 ottobre 2015 QUID EDAMUS QUID SUMUS | fotografie per nutrirsi, sarà allestita presso la Ex Sala Consiliare del Comune di Carignano (TO), arricchita da fotografie realizzate a partire dalla fine del XIX secolo, ampliata negli autori e nei contenuti, articolandosi attraverso opere fotografiche storiche e contemporanee.

Saranno 8 gli autori in mostra alla Cripta della Chiesa Bizantina di San Michele Arcangelo di Torino: Serena Bersezio e Giorgio Olivero Stenografie“; Claudio Cravero La Grande Bouffe“; Matilde Domestico Interno“; Pierluigi Manzone Memorie materiali del XX secolo“; Paolo Minioni Nature morenti“; Giacomo Vanetti Black Magic Lasagna“; Natale Zoppis Cuore, Pane, Croce, Gesso“.

ABF – Atelier per i Beni Fotografici

Via Trieste, 6 • 10041 – Carignano (TO)

tel. 011 969 9426 • cell. 333 371 6753

e-mail: giordi@abf-ph.com

Comunicato stampa convegno L’Arte come buon cibo

06_Zoppis 05_Vanetti 04_Minioni

03_Manzone

02_Cravero 01_B&O

 

PRENDERSI CURA

 

Prendersi cura
Arte e psicologia si confrontano

Centro Studi  Sereno Regis, Sala Gabriella Poli

Via Garibaldi 13, Torino

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Tre  serate  di riflessione sul “ Prendersi cura”, guidate da psicoanalisti e psicoterapeuti

Al centro il tema della memoria, del rifiuto, degli affetti, la naturalità del prendersi cura, la difficoltà del prendersi cura, gli imprevisti e le difficoltà collegati a ogni relazione.

 

Ogni serata la presentazione di un esperto, brani tratti da film, un confronto finale.

Lunedì 20/04/2015, ore 20.30

Introduce la serata Annalisa Ferretti Montalcini, psicoanalista

Proiezione integrale di  “Il Passato”  di Asghar Farhadi    

 

Lunedì 04/05/2015, ore 20.30

              Introduce la  proiezione Anna Piantanida, psicologa psicoterapeuta

Brani da  “La Balia  di Marco Bellocchio

Lunedì  18/05/2015, ore 20.30

Introduce la  proiezione Elsa Bianco,psicoanalista

 Brani da “Prendimi l’anima” di Roberto Faenza

Informazioni:

Arte e Psicologia –Sezione piemontese

Marcello Pedretti tel. 011752920

artepsicologiapiemonte@fastwebnet.it

www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte

Locandina 2 incontri 2015

Allegati

Per una nascita e una accoglienza “nonviolente”

Tre  serate  di riflessione guidati da psicoanalisti e psicoterapeuti con al centro il qui ed ora, la profondità misteriosa dell’attimo presente, l’incontro con la vita in noi e accanto a noi, il dono dell’ascolto, la responsabilità della presenza. Ogni incontro una  presentazione, un filmato evocativo, un confronto finale.

I temi  che saranno sviluppati nella rassegna  saranno in primo luogo quelli dell’accoglienza e dell’ascolto.
L’accoglienza e l’ascolto sono un dono di pace, senza il quale il diverso resta l’estraneo, lontano dal nostro “interessarci” e spesso  ricettacolo di proiezioni negative, non persona, ma semplice contenitore.
La psicologia ci insegna a questo proposito che alla base di un sano sviluppo personale è l’essere stati pensati e trattati fin dall’inizio come persone.

L’arte cinematografica si pone come   veicolo di emozioni e conoscenze, luogo di esperienze creative e di crescita. La  fruizione estetica permette un approccio profondo alla realtà e sostiene la creatività personale, rendendo possibili trasformazioni a livello profondo. Le serate valorizzano inoltre la nonviolenza come pratica sociale.

L’ambito scelto è stato quello della gravidanza, della nascita, del primo anno di vita, in contesti culturali diversi

In  “Le sacre de la naissance”  di Frederik Leboyer possiamo cogliere come il rumore disturba l’ascolto, la distrazione ci allontana da ciò che è importante. È nell’ascolto silenzioso e attento, non violento, un ascolto guidato dall’amore, che la donna si riconosce parte dell’universo e della natura, riconosce il proprio figlio come dono, lo accoglie alla propria mensa.
In “La storia del cammello che piange” di Luigi Falorni e Byambasuren Davaa,   sono messe in parallelo la storia di una cammella che rifiuta di allattare il suo piccolo dopo un parto difficile, storie di buon accudimento materno, il ruolo centrale della comunità come luogo di ascolto e approccio creativo ai problemi.
In “Babies”  diretto da Thomas Balmès, vengono presentati la nascita e il primo anno di vita di quattro bambini nati in quattro diversi angoli del pianeta: Namibia, Mongolia, Giappone, Stati Uniti. Il tatto, l’odorato, il gusto, l’ascolto, la vista, tutti i sensi della madre e del bambino impegnati in un solo compito: conoscersi.

Il fine degli incontri è l’educazione all’ascolto, ascolto di sé, e qui le immagini come evocatrici di emozioni svolgono un ruolo importante, ascolto dell’altro, spazio necessario all’accoglienza del nuovo e intrinseco al confronto partecipato tra i presenti.

Sede degli incontri:  Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Garibaldi 13, Torino
Data degli incontri: 7/04, 5/05, 9/06

Sono in corso contatti con le case distributrici dei film  per l’utilizzo totale o parziale degli stessi.